MENOPAUSA E BIODECODIFICA: PAURA DI INVECCHIARE E DI NON ESSERE DESIDERABILE

Jesús Casla
Terapeuta di BioDecodificazione –
Decodifica Biologica
e Ipnosi Clinica Riparatrice
www.dbr-casla.com

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La menopausa segna un’importante tappa nella vita della donna coincidendo con l’arrivo della maturità. Presuppone la scomparsa permanente e definitiva di uno degli elementi più evidenti che caratterizzano il suo ‘essere donna’, la sua capacità generatrice: il ciclo mestruale. Rappresenta inequivocabilmente, il termine dell’età fertile nella donna, con ovvie implicazioni emotive, psicologiche e fisiologiche.

E’ un processo che si conclude dopo anni; inizia normalmente quando il ciclo diventa meno regolare. E’ il risultato di una progressiva riduzione dei livelli di estrogeni e progesterone. Questi cambi ormonali hanno ripercussioni importante sul corpo della donna. Estrogeni e progesterone sono di vitale importanza per mantenere lo stato ottimale di utero e vagina e sono ovviamente ormoni essenziali nel mantenimento del ciclo mestruale normale. Un adeguato livello di estrogeno risulta fondamentale per la buona salute della ossa e per un corretto livello di colesterolo.

Abitualmente la menopausa arriva tra i 45 e i 55 anni. La medicina considera possibile che determinate circostanze o abitudini possano anticiparla, ad esempio determinante sembra essere l’abituale consumo di tabacco per l’abbassamento di estrogeni a cui porta. Nelle fumatrici, si calcola che la menopausa arrivi con tre anni di anticipo. Una costante attività fisica contribuisce invece a ritardare l’ arrivo della menopausa oltre a proteggere le ossa dall’osteoporosi.

L’apparizione della menopausa tra i 35 e i 40 anni è detta menopausa precoce. Questo anticipo non abituale-escludendo l’intervento chirurgico- è spesso causato da insufficienza ovarica e da celiachia non curata.

La progressiva caduta sempre più significativa dei livelli ormonali femminili tipici della menopausa, favorisce la comparsa di una serie di sintomi ben riconoscibili. Innanzitutto il ciclo mestruale diventa a poco a poco, sempre più irregolare, anche per alcuni anni consecutivi, sino ad arrivare alla completa scomparsa. Altri sintomi spesso presenti sono l’insonnia e le vampate di calore, ovvero forte caldo improvviso con ansia, sudorazione, palpitazioni…

Altro sintomo caratteristico è la secchezza vaginale dovuta proprio al basso livello di estrogeni e progesterone con la conseguente perdita della lubrificazione vaginale. La secchezza spesso, rende doloroso il coito –dispareunia, altro sintomo spesso presente in menopausa– che si aggrava per la riduzione della dimensione del corpo e del collo uterino. Spesso in menopausa viene diagnosticata l’osteoporosi ossia una diminuzione della densità ossea con conseguente fragilità e maggior rischio di frattura.

La menopausa non solo implica cambi nella struttura ossea ma anche nella struttura corporea. L’arrivo di questa fase nella vita di ogni donna porta cambi metabolici che si traducono spesso in un aumento della percentuale di grasso corporeo sino a casi di obesità. La percentuale di grasso che in gioventu’ è di circa il 25-30% della massa corporea, dopo i 50 anni si aggira sul 40-50%. Ovviamente questo aumento può essere favorito da abitudini della donna, più sedentarie. Altre volte i cambiamenti corporei non implicano tanto un aumento della percentuale di grasso ma piuttosto una sua differente localizzazione con una minima alterazione del peso. Questi cambiamenti fisici aumentano i fattori di rischio cardiovascolari e di diabete, per le possibili alterazioni sull’equilibrio del glucosio.

Tutte queste modificazioni possono essere vissute dalla donna come veri e propri traumi estetici con evidenti ripercussioni sul piano emotivo e psicologico. Molte donne vivono queste trasformazioni del proprio corpo con instabilità emotiva e forte irritazione: si vedono forzate ad accettare la fine della loro capacità procreativa e a un cambio di funzione e ruolo all’interno della società e della famiglia. Si verificano ripercussioni anche sul piano sessuale: pur non scomparendo, il desiderio diminuisce e la donna necessita di maggiori stimoli per raggiungere l’orgasmo, spesso meno vigoroso di un tempo.

Tutto questo può indurre uno stato di irritabilità e angoscia, accentuati da atteggiamenti di auto svalutazione. I cambi si notano anche in ambito lavorativo e sociale e sopratutto nell’ambito familiare: la donna si rende conto che non sta cambiando solo il suo corpo ma che anche la sua funzione materna-educativa-, con la crescita e l’allontanamento dei figli, appartiene ormai al suo passato. L’insieme di tutte queste circostanze è terreno fertile per disordini psicologici ed emotivi come ad esempio l’insonnia -in tutte le sue possibili varianti-, la demotivazione, problemi legati alla perdita di concentrazione, cambiamenti nell’appetito, perdita della libido ecc..

Ogni donna che arriva alla menopausa, presto o tardi, si pone le fatidiche domande: sono ancora utile e importante? Ho ancora una funzione? Sono ancora desiderabile? Sono ancora sana? In fondo, vengono a galla la paura di invecchiare, i ricordi di ciò che appartiene ormai al passato e la preoccupazione di non essere più attraente e desiderabile. Può insomma accadere che la menopausa porti la donna a un rifiuto verso la nuova sé stessa, a svalutarsi per aver perso attributi e funzioni che aveva.

Dal punto di vista della decodifica biologica, l’osteoporosi che appare spesso con la menopausa, mette in evidenza la svalutazione interiore che vive e sente la donna. Si fa carico di tutto il processo in totale solitudine e piena di dubbi. Può non sentirsi appoggiata e capita dal suo intorno familiare. In tale situazione emotiva non risulta certo facile l’adattamento alla nuova situazione di vita.

La secchezza vaginale, cosi’ frequente nella menopausa, evidenzia l’inconscia frustrazione della donna per la sua nuova condizione. Le costa molto di più ottenere il piacere che è comunque meno intenso di prima. Può anche provare un senso di colpa per non essere più in grado di attrarre a sé il macho o per aver perso parte della sua attrattiva. Le vampate cosi’ tipiche della menopausa raccontano la stessa verità inconscia, mostrano cioè un conflitto di frustrazione sessuale. Quando infatti la donna sente caldo, avrebbe come impulso naturale primario, quello di spogliasi. La memoria biologica conserva questa reazione per attrarre e generare desiderio nel maschio. Sembra essere la risposta corporea per neutralizzare la frustrazione sessuale.

Con la menopausa si ha la tendenza ad aumentare di peso, risposta biologica della donna che affronta con timore, incertezza e agitazione questa nuova tappa della sua vita. Invece dell’aumento ponderale può esserci soltanto una redistribuzione del tessuto adiposo: se si accumula principalmente nei fianchi, la donna inconsciamente, manifesta un’ansia di protezione o un desiderio di mettere in risalto la propira femminilità durante questo processo di cambiamento fisico ed emotivo che a volte la porta a dubitare del proprio fascino.

Concludendo la menopausa è spesso una tappa emotivamente difficile dal momento che rimette in discussione gli attributi e le capacità che sino a quel momento davano identità alla donna. Obbliga a un riadattamento e questo processo può produrre un certo disagio. La donna ha la necessità di rincontrare la nuova sé stessa per accedere a una differente tappa della propria vita piena di potenzialità: nè migliori nè peggiori solo diverse. E’ una fase della vita in cui, concluso il suo compito di madre e educatrice, dispone di molto piu’ tempo per sé stessa e per la vita di coppia. La menopausa apre un nuovo cammino che la donna può percorrere scoprendo aspetti nuovi e arricchenti che forse prima ignorava, anche nella dimensione sessuale che ora può permettersi di vivere con pienezza e senza rischi.

La menopausa è una naturale transizione che offre molteplici possibilità alla donna; però per poter godere pienamente del nuovo scenario, è necessario accettare che la gioventù è passata e attingere or,a alla saggezza e alla serenità che l’età e l’esperienza hanno saputo regalare.